Il repertorio regionale delle qualifiche è lo strumento che descrive, in modo standardizzato, le figure professionali riconosciute dalla Regione. Definisce cosa una persona deve saper fare al termine di un percorso, in termini di competenze e risultati di apprendimento.

Conoscerne la logica è utile a chiunque progetti corsi, legga un avviso pubblico o valuti la spendibilità di una qualifica.

Da cosa è composto

Ogni qualifica del repertorio è di norma descritta attraverso alcuni elementi ricorrenti:

  • una denominazione della figura professionale;
  • un insieme di competenze o unità di competenza;
  • gli standard di riferimento (cosa si deve dimostrare di saper fare);
  • indicazioni utili per la valutazione e la certificazione.

Il collegamento con il livello nazionale

I repertori regionali dialogano con il quadro nazionale attraverso l'Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni e il sistema nazionale di certificazione delle competenze. Questo collegamento favorisce la trasparenza e la spendibilità dei titoli anche fuori dalla singola Regione.

Perché è importante per gli enti

Per un ente di formazione il repertorio è il punto di partenza della progettazione: definisce gli obiettivi del corso, gli standard da rispettare e i criteri della prova finale. Progettare a partire dal repertorio significa costruire percorsi coerenti con ciò che la Regione riconosce e certifica.

Dove consultarlo

Il repertorio e i relativi aggiornamenti sono pubblicati dalla Regione Campania. Gli avvisi pubblici richiamano le qualifiche ammissibili di volta in volta: è quindi buona norma incrociare sempre repertorio e avviso di riferimento.

Le informazioni di questa scheda hanno finalità di orientamento e non sostituiscono gli atti ufficiali.